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Ordine nuovo, Avanguardia nazionale, Nar e altre organizzazioni armate di estrema destra

Redazione Spazio70

Una raccolta di documenti, prevalentemente di ambito processuale, per comprendere differenze e punti di contatto tra due generazioni di estremisti di destra, la «vecchia» e la «nuova» raccoltasi attorno alla figura di Valerio Fioravanti

Roma, 1989. Nel corso del processo a Ordine Nuovo, Renato Vallanzasca si confronta con Paolo Bianchi, l’ex ordinovista autore della «soffiata» che nel 1977 portò all’arresto di Pierluigi Concutelli (avvenuto a Roma pochi giorni prima dell’arresto di Vallanzasca). In questo stralcio si discute del denaro proveniente dal sequestro Trapani rinvenuto nel covo di Concutelli e dei rapporti tra la banda milanese e i neofascisti romani. Durante la discussione gli animi si scaldano… Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itWalter Sordi, ex terrorista dei NAR e collaboratore di giustizia, parla dei suoi rapporti con Avanguardia Nazionale al processo per la strage di Bologna. I militanti di Avanguardia Nazionale Stefano Delle Chiaie e Adriano Tilgher citati da Walter Sordi e imputati per associazione sovversiva al Processo per la strage alla stazione di Bologna, sono stati assolti definitivamente con le sentenze 11 luglio 1988 e 12 febbraio 1992. Per ascoltare altri momenti dell’udienza: radioradicale.itBologna, 23 giugno 1988. Il leader dei cosiddetti «Nuclei Armati Rivoluzionari» tiene la propria arringa difensiva durante l’udienza per la strage del 2 agosto 1980. Per ascoltare l’audio integrale del processo: www.radioradicale.itRenato Vallanzasca parla dei suoi rapporti con i neofascisti durante l’interrogatorio del processo ad Ordine Nuovo. Il presente video contiene frammenti sparsi estrapolati dall’udienza. Per ascoltare l’audio integrale del processo radioradicale.itRoma, 30 novembre 1988. Pierluigi Concutelli depone al processo ad Ordine Nuovo e spiega al giudice il suo rapporto con l’hashish, le armi e i contrabbandieri negli anni della lotta armata, fornendo anche la sua versione circa il reperimento della famosa mitraglietta Ingram con la quale ha ucciso il giudice OccorsioI «Nuclei Armati Rivoluzionari» nascono da un gruppo di giovanissimi militanti del MSI nel sanguinoso clima di violenza politica che caratterizza la città di Roma nella seconda metà degli anni ’70. Protagonisti del cosiddetto «spontaneismo armato», i NAR rappresentano un fenomeno atipico nel panorama della destra eversiva, distinguendosi per la totale assenza di gerarchie, la mancanza di un autentico programma politico, la ferocia contro le forze dell’ordine.Brescia, 2010. Nel corso di un’udienza del processo per la strage del 28 maggio 1974, Valerio Fioravanti viene ascoltato in aula come testimone. Il Pubblico Ministero chiede all’ex leader dei NAR di rendere note alla Corte alcune informazioni giunte in suo possesso durante la detenzione carceraria in compagnia di altri esponenti dell’estrema destra eversiva.Nel corso del processo ad Ordine Nuovo, l’imputato Pierluigi Concutelli spiega alla Corte il suo punto di vista politico in merito ai concetti di «rivoluzione» e «lotta armata» nell’Italia degli anni ’70. Par ascoltare l’udienza intera: radioradicale.itRoma, 1992. Nel corso di un’udienza sui delitti politici a Palermo, l’ex militante di Avanguardia Nazionale e Terza Posizione, Peppe Dimitri, viene ascoltato dalla Corte in qualità di testimone. Tra gli argomenti affrontati: l’omicidio di Francesco Mangiameli ad opera dei NAR ed il progetto di evasione di Pierluigi Concutelli. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itMilano, maggio 2000. Processo per la strage di Piazza Fontana. Ascoltato in qualità di teste, Franco Freda parla della libreria Ezzelino di Padova e dei rapporti intrattenuti con Carlo Maria Maggi.Nel corso di un’udienza del processo per la strage di Brescia, il neofascista Mario Tuti spiega alla Corte la dinamica dell’omicidio di Ermanno Buzzi, commesso dal Tuti e da Pierluigi Concutelli presso il cortile del carcere di Novara nella primavera del 1981. Accusato dai suoi assassini di essere un confidente dei carabinieri e un omosessuale corruttore di minorenni, il neofascista Ermanno Buzzi era stato condannato in primo grado all’ergastolo per la strage di piazza della Loggia. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itBologna, 31 ottobre 2018. Il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, ex militante di Terza Posizione, depone in qualità di testimone al Processo per la Strage di Bologna rispondendo alle domande dell’avvocato Brigida, difensore di parte civile. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itRoma, 1996. Nel corso del processo alla Banda della Magliana, Massimo Carminati si confronta in aula con Maurizio Abbatino, il quale lo accusa di aver preso parte all’agguato Marchesi-Parenti (nell’ambito della faida per vendicare la morte di Giuseppucci) e di aver avuto accesso ad un deposito di armi presso il Ministero della Sanità. Carminati nega ogni addebito e verrà assolto dall’accusa del tentato omicidio Marchesi-Parenti grazie all’alibi del suo ricovero presso l’Ospedale Militare Celio. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itNel corso del processo «Mafia capitale» (2017) l’imputato Massimo Carminati esprime il proprio disappunto in merito ad alcuni personaggi di romanzi, film e serie TV ispirati alla sua figura. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itNel corso di un’udienza del processo d’appello per la strage di Bologna, il fondatore di Avanguardia Nazionale Stefano Delle Chiaie (che sarà successivamente assolto dalle accuse a suo carico) nega di aver avuto rapporti con l’organizzazione eversiva denominata Nuclei Armati Rivoluzionari, sottolineando di essere da sempre malvisto negli ambienti del cosiddetto «spontaneismo armato». Successivamente Delle Chiaie ripercorre alcune tappe della sua militanza. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itRoma, 1989. Dinnanzi ad una Corte presieduta dal giudice Severino Santiapichi, Valerio Fioravanti ripercorre le tappe del proprio passato nei NAR affermando: «Noi non eravamo fascisti ma ci piaceva fare i fascisti perché la gente odiava i fascisti». Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itRoma, 1996. Nel corso del processo alla Banda della Magliana viene interrogato il collaboratore di giustizia Cristiano Fioravanti, ex membro e co-fondatore del movimento eversivo di estrema destra denominato Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR). Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itVenezia, 1988. Nel corso di un’udienza del processo a carico dei neofascisti veneti, Franco Freda rifiuta di confrontarsi in aula con Angelo Izzo affermando dinnanzi alla Corte: «Lo considero degradante, siamo due grandezze eterogenee». Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itBologna, 1989. Nel corso del processo d’appello che la vede imputata per la strage del 2 agosto 1980, Francesca Mambro racconta ai giudici la storia della sua militanza politica, dalle origini alla clandestinità. Seguirà la seconda parte. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itNel corso del processo ad Ordine Nuovo (1989) Pierluigi Concutelli si confronta in aula con il collaboratore di giustizia Giorgio Cozi, ex militante di estrema destra. Tra gli argomenti trattati: rapine, sequestri, latitanza, omicidi. Per ascoltare l’intero processo: radioradicale.itBologna, 2018. Nel corso di un’udienza per la strage del 2 agosto 1980 viene interrogato il teste Fabrizio Zani: milanese, classe 1953, ex neofascista. Dapprima militante della Giovane Italia di Milano, nel 1974 Zani è tra i fondatori di «Ordine nero», realizzando una serie di attentati dimostrativi che gli costano le prime esperienze in carcere. Fondatore della rivista «Quex», periodico realizzato da detenuti politici di estrema destra, verso la fine del decennio approda tra le fila dello «spontaneismo armato», prendendo parte a varie azioni con i militanti dei NAR e di Terza Posizione. Interrogato dall’avvocato di parte civile Andrea Speranzoni e dal Presidente della Corte Michele Leoni, Zani esprime la propria opinione in merito ai rapporti tra il mondo neofascista e alcuni apparati dello Stato. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itMilano, 2000. Processo per la strage di Piazza Fontana. Il Pubblico Ministero Maria Grazia Pradella interroga il teste Guido Giannettini, tarantino, classe 1930, giornalista vicino all’area della destra radicale, studioso di tecniche militari e studi geopolitici, collaboratore dei servizi segreti italiani a partire dal 1965-66. Nei primi anni ’70, nel corso delle indagini per la strage di Piazza Fontana, il suo nome compare tra le pagine dell’agendina dell’ordinovista veneto Giovanni Ventura, il quale ammetterà di aver ricevuto dal Giannettini dei rapporti informativi. Ricercato dalle autorità italiane, si rifugia all’estero. Nel 1974 è il Ministro della Difesa Giulio Andreotti a rivelare pubblicamente il ruolo di Giannettini nel SID (Servizio Informazioni Difesa). Stando alle dichiarazioni fatte dello stesso Giannettini durante un colloquio con il generale Salvatore Curcuruto (addetto militare e rappresentante del SID), egli sarebbe scappato dall’Italia dopo aver appurato l’esistenza delle indagini della magistratura sul gruppo veneto di Freda e Ventura. La preoccupazione principale del giornalista sarebbe stata quella di non far trapelare i suoi rapporti con i servizi. Dopo essersi rifugiato in Francia, si è poi spostato in Spagna dove in data 27 giugno 1974 è stato arrestato e successivamente rilasciato dalle autorità iberiche. Da qui la fuga in Argentina. In Italia, nel frattempo, sta avendo luogo un intenso dibattito sulle attività dell’intelligence. Nell’opinione pubblica, il caso Giannettini inaugura un clima di astiosa diffidenza nei riguardi degli apparati segreti dello Stato. Interrogato dal giudice istruttore di Milano, il giornalista afferma di aver mantenuto rapporti con il SID tramite il capitano dei carabinieri Antonio Labruna fino all’aprile 1974, aggiungendo che né il Freda né tantomeno il Ventura erano a conoscenza della sua attività di informatore dei servizi segreti. Inoltre, Giannettini non solo ribadisce l’estraneità della cellula veneta di Ordine Nuovo con i fatti di Piazza Fontana ma afferma che la destra eversiva non avrebbe avuto nulla da guadagnare da un simile evento. L’ex informatore del SID individua come responsabile della strage il gruppo di estrema sinistra legato a Giangiacomo Feltrinelli. Guido Giannettini viene condannato il 23 febbraio 1979 in primo grado all’ergastolo per strage e successivamente assolto in appello il 20 marzo 1981. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itWalter Sordi, ex militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari, divenuto collaboratore di giustizia dopo il suo arresto nel 1982, nel corso di un’udienza del processo per la strage di Bologna parla dell’addestramento militare in Libano (al fianco delle milizie cristiane) al quale hanno preso parte vari militanti italiani di estrema destra tra gli anni ’70 e i primi anni ’80. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itNel corso di un’udienza del processo alla Nuova Camorra Organizzata (1985), il neofascista Pierluigi Concutelli si confronta con il camorrista pentito Giovanni Pandico, detto «’o pazzo», uno degli accusatori di Enzo Tortora. Concutelli, che secondo il Pandico apparterrebbe alla NCO, si difende dalle accuse del pentito e sarà successivamente assolto. Tra gli argomenti affrontati nel confronto, anche la morte di Francis Turatello. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itNel corso del processo d’appello per la strage alla stazione di Bologna (1989), il neofascista Gilberto Cavallini racconta l’omicidio del militante comunista Gaetano Amoroso, avvenuto a Milano nell’aprile del 1976, circa quattro anni prima dell’adesione del Cavallini ai NAR. Per ascoltare l’intero processo: radioradicale.itDalla deposizione in qualità di testimone di Valerio Fioravanti (già prosciolto nel 1991) nel corso di un’udienza del Processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli (1997). L’ex leader dei NAR risponde alle domande del Pubblico Ministero affermando di non aver mai visto di buon occhio certe amicizie con la malavita comune. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itBologna, 21 ottobre 1987. Il collaboratore di giustizia Fulvio Lucioli, ex componente della Banda della Magliana, è chiamato a deporre in qualità di testimone nel corso di un’udienza del processo per la strage del 2 agosto 1980. Tra gli argomenti affrontati: i rapporti della Banda della Magliana con l’estrema destra eversiva. Per ascoltare l’intero processo: radioradicale.itNel corso di un’intervista di Massimo Bordin per Radio Radicale (1993) l’ex terrorista neofascista Pierluigi Concutelli, detenuto dal 1977 e da tre anni avvicinatosi al Partito Radicale, espone una serie di riflessioni sulla base della propria esperienza personale, dalla «lotta armata» ordinovista al carcere duro dell’articolo 90 aggravato. Per ascoltare l’intera intervista: radioradicale.itBologna, 1990. Il collaboratore di giustizia Cristiano Fioravanti, ex componente dei NAR, depone nel corso del processo d’appello per la strage del 2 agosto 1980, spiegando al Presidente della Corte la natura dei rapporti intrattenuti con Massimo Sparti, delinquente comune con idee neonaziste. Per ascoltare l’intero processo: radioradicale.itBologna, 23 giugno 1988. Francesca Mambro tiene la propria arringa difensiva e cita Kafka nel corso dell’udienza per la strage del 2 agosto 1980