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La Banda della Magliana

Redazione Spazio70

Le voci di Maurizio Abbatino, Marcello Colafigli, Claudio Sicilia, Antonio Mancini, Fulvio Lucioli, Fabiola Moretti, Vittorio Carnovale. I rapporti con l'estrema destra. Le trattative telefoniche durante il sequestro Grazioli

Perugia, 3 marzo 1997. Processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli. L’ex membro della Banda della Magliana, Maurizio Abbatino, definisce Massimo Carminati esecutore materiale dell’omicidio Pecorelli. Nel 1999 la Corte d’assise di Perugia assolverà “per non avere commesso il fatto” Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Gaetano Badalamenti e Pippo Calò dall’accusa di essere i mandanti dell’uccisione del giornalista e Massimo Carminati e Michelangelo La Barbera dall’accusa di essere gli esecutori materiali dell’omicidio. Nel 2002 la Corte d’assise d’appello condannerà Giulio Andreotti e Gaetano Badalamenti a 24 anni di reclusione come mandanti dell’omicidio, sentenza che sarà annullata nel 2003 dalla Corte di Cassazione che assolverà sia i presunti mandanti sia i presunti esecutori materiali dell’omicidio, definendo le testimonianze dei collaboratori di giustizia “non attendibili”. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itRoma, 26 gennaio 1996. Maurizio Abbatino parla di Massimo Carminati e della sua partecipazione ad un agguato per vendicare l’uccisione di Franco Giuseppucci. Successivamente Carminati verrà assolto dalle accuse grazie all’alibi del suo ricovero presso l’Ospedale Militare Celio. Per ascoltare l’audio integrale dell’udienza: radioradicale.itRoma, 1996. Nel corso del processo alla Banda della Magliana, Massimo Carminati si confronta in aula con Maurizio Abbatino, il quale lo accusa di aver preso parte all’agguato Marchesi-Parenti (nell’ambito della faida per vendicare la morte di Giuseppucci) e di aver avuto accesso ad un deposito di armi presso il Ministero della Sanità. Carminati nega ogni addebito e verrà assolto dall’accusa del tentato omicidio Marchesi-Parenti grazie all’alibi del suo ricovero presso l’Ospedale Militare Celio. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itRoma, 1996. Nel corso del processo alla Banda della Magliana viene interrogato il collaboratore di giustizia Cristiano Fioravanti, ex membro e co-fondatore del movimento eversivo di estrema destra denominato Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR). Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itPerugia, 1997. Nel corso di un’udienza del processo per l’omicidio di Mino Pecorelli, il collaboratore di giustizia Maurizio Abbatino, ex componente di rilievo della Banda della Magliana, perde la pazienza e minaccia l’avvocato Carlo Taormina durante un interrogatorio. Motivo del risentimento, le domande dell’avvocato in merito all’incolumità della famiglia di Abbatino. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itInterrogatorio del collaboratore di giustizia Antonio Mancini nel corso del processo alla Banda della Magliana (1996). Il teste risponde alle domande del Presidente della Corte e dell’avvocato Naso (difesa Carminati e Bracci). Tra gli argomenti trattati: Danilo Abbruciati, Enrico De Pedis, Franco Giuseppucci, spaccio di droga nella Roma anni ’70. Per ascoltare l’intero processo: www.radioradicale.itDalla deposizione in qualità di testimone di Valerio Fioravanti (già prosciolto nel 1991) nel corso di un’udienza del Processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli (1997). L’ex leader dei NAR risponde alle domande del Pubblico Ministero affermando di non aver mai visto di buon occhio certe amicizie con la malavita comune. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itTelefonate dei carcerieri del duca Massimiliano Grazioli Lante della Rovere sequestrato in data 7 novembre 1977 da un gruppo di malavitosi romani appartenenti alla nascente Banda della Magliana. Fino al febbraio del 1978 avranno luogo numerose trattative telefoniche con la famiglia, ma il duca verrà ucciso dopo aver visto in volto uno dei suoi carcerieri. I rapitori, che nel frattempo avevano mentito sulla permanenza in vita dell’ostaggio, incasseranno ugualmente il riscatto. Per ascoltare l’audio delle udienze del processo per il rapimento e l’omicidio Grazioli: visitate il sito radioradicale.itTelefonata dei carcerieri del duca Massimiliano Grazioli Lante della Rovere sequestrato in data 7 novembre 1977 da un gruppo di malavitosi romani appartenenti alla nascente Banda della Magliana. Fino al febbraio del 1978 avranno luogo numerose trattative telefoniche con la famiglia, ma il duca verrà ucciso dopo aver visto in volto uno dei suoi carcerieri. I rapitori, che nel frattempo avevano mentito sulla permanenza in vita dell’ostaggio, incasseranno ugualmente il riscatto. Al momento della telefonata, il duca è ancora vivo. Il giorno successivo, i malviventi comunicheranno il nome del somaro.Roma, 26 aprile 1995. Nel corso di un’udienza del processo per il sequestro e l’omicidio del duca Grazioli (1977), l’ex componente della Banda della Magliana, Fulvio Lucioli, risponde in qualità di teste alle domande del Pubblico Ministero. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itPerugia, 1° aprile 1998. Nel corso di un’udienza del processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, il pubblico ministero interroga la testimone Fabiola Moretti, ex compagna di Danilo Abbruciati e amica di infanzia di Enrico De Pedis, entrambi personaggi di grande rilievo nella Banda della Magliana. Tra gli argomenti trattati: il presunto coinvolgimento di Massimo Carminati nel delitto Pecorelli. Nel 1999 la Corte d’assise di Perugia assolverà “per non avere commesso il fatto” Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Gaetano Badalamenti e Pippo Calò dall’accusa di essere i mandanti dell’uccisione del giornalista e Massimo Carminati e Michelangelo La Barbera dall’accusa di essere gli esecutori materiali dell’omicidio. Nel 2002 la Corte d’assise d’appello condannerà Giulio Andreotti e Gaetano Badalamenti a 24 anni di reclusione come mandanti dell’omicidio, sentenza che sarà annullata nel 2003 dalla Corte di Cassazione che assolverà sia i presunti mandanti sia i presunti esecutori materiali dell’omicidio, definendo le testimonianze dei collaboratori di giustizia “non attendibili”. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itRoma, 20 giugno 1995. Marcello Colafigli, ex componente di spicco della Banda della Magliana, risponde ad alcune domande preliminari del Presidente della Corte, nel corso di un’udienza del processo per il rapimento del duca Massimiliano Grazioli. Per ascoltare l’intero processo: www.radioradicale.itBologna, 21 ottobre 1987. Il collaboratore di giustizia Fulvio Lucioli, ex componente della Banda della Magliana, è chiamato a deporre in qualità di testimone nel corso di un’udienza del processo per la strage del 2 agosto 1980. Tra gli argomenti affrontati: i rapporti della Banda della Magliana con l’estrema destra eversiva. Per ascoltare l’intero processo: radioradicale.itRoma, 1995. ll collaboratore di giustizia Antonio Mancini, ex componente della Banda della Magliana, depone in qualità di testimone nel corso di un’udienza del processo per il sequestro del duca Massimiliano Grazìoli Lante della Rovere, avvenuto nel 1977. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itPerugia, 1997. Nel corso del processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, il collaboratore di giustizia Maurizio Abbatino depone in qualità di testimone. Abbiamo selezionato tre frammenti nei quali il teste fa riferimento ai rapporti tra la Banda della Magliana e l’organizzazione capeggiata da Francis Turatello. Per ascoltare l’intero processo: radioradicale.itPerugia, 3 aprile 1998. Fabiola Moretti, ex compagna di Danilo Abbruciati e amica di infanzia di Enrico De Pedis, depone in qualità di teste nel corso di un’udienza del processo Pecorelli. Per ascoltare l’intera udienza: radioradicale.itRoma, 24 gennaio 1989 Claudio Sicilia testimonia nel corso di un’udienza del processo CasilloPerugia, 11 gennaio 1997. Vittorio Carnovale depone in qualità di testimone nel corso di un’udienza del processo Pecorelli