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Il «gergo dei drogati» secondo il Corriere d’informazione

Redazione Spazio70

Un breve glossario scritto in occasione del convegno promosso dal «Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale»

Il «gergo dei drogati» secondo il Corriere d’informazione del 31 gennaio 1975. Questo breve glossario compare accanto ad un articolo firmato da Rodolfo Grassi in occasione di un convegno promosso a Milano dal «Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale» sulla piaga degli stupefacenti in Italia.

Ne riportiamo di seguito alcuni stralci:

«Per due giorni, al tavolo dei relatori, i più qualificati studiosi del problema. Presenti, fra gli altri, numerosi scienziati europei, fra cui Marc Ancel, accademico di Francia, e il premio Nobel per la chimica, Daniel Bovet. Dopo una sintetica presentazione di Giuseppe di Gennaro, ministro di Grazia e Giustizia, ha parlato sugli “aspetti internazionali” della diffusione della droga James J. Moore delle Nazioni Unite. “Aspetti farmacologici” è invece stato il tema trattato dal professor Enzo Gori ordinario di farmacologia all’università di Milano. Gli “aspetti economici” sono stati trattati nella relazione di Gian Carlo Mazzocchi, docente di politica economica alla Cattolica.

La lotta contro la diffusione delle sostanze stupefacenti è difficile proprio perché lo smercio consente vertiginosi guadagni agli spacciatori. Si calcola, secondo stime attendibilissime – ha detto Mazzocchi – che da 5 chilogrammi di cocaina, opportunamente confezionata in bustine, si ricavino, al termine della vendita al dettaglio, circa 190 milioni. Ogni chilo di amfetamina (costa, all’origine dalle 350 alle 500 mila lire) rende allo spacciatore al dettaglio circa quattro milioni. Con 70 grammi di amfetamina opportunamente miscelata si ottiene un flacone di soluzione sufficiente per 10-12 iniezioni e che può essere venduto a circa 80 mila lire.

L’hashish in confronto alla cocaina è meno remunerativo. Droga pagata 400 mila lire all’origine è ceduta dai dettaglianti, ultimo anello della catena dei trafficanti di droga, ad un prezzo complessivo di circa 50 milioni. Problemi gravi che pongono una serie d’interrogativi non tutti risolti e troppi ancora in attesa di una risposta definitiva: mancano infatti leggi idonee, una azione preventiva su vasta scala.»