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«Ormai vivo solo per il buco». Tra botte, galera e paranoia

Redazione Spazio70

«L'eroina? È arrivata due anni e mezzo fa. Uscito dal carcere dove ero entrato per amfetamina, proprio di amfetamina non ce n'era più. C'era solamente l'eroina»

«A 14 anni mi sono trovato in mezzo a compagnie, ragazzi, ragazze, hashish. E va bene, cosa è questo hashish? Proviamolo. Era una cosa carina, una cosa simpatica, di compagnia, divertente, abbastanza pulita. Dopo l’hashish è arrivato l’oppio ed ero incerto se farlo o no, però quando mi si è presentata l’occasione l’ho fatto e ho continuato a farlo. Dopo è finito l’oppio e ho cominciato con il cardiostenolo, la morfina. L’oppio era finito perché non ne arrivava più. Così siamo andati avanti fino al ’69.

In quell’anno ci hanno arrestati tutti. Eravamo 40-45 persone, ci hanno arrestati senza roba addosso, perlomeno senza fiale, solamente con la ricetta falsa. Allora c’era il mandato di cattura obbligatorio, non c’era libertà provvisoria. Ci siamo fatti un anno, ringraziando chi dobbiamo ringraziare. E va bene. In quell’anno poi sono successe varie svolte: una rivolta a San Vittore, 54 ore di “deportazione” in treno da Milano fino in Sardegna; abbiamo preso botte, ne abbiamo subite di tutti i colori. Usciti nel ’70 con l’amnistia ci siamo un po’ sparpagliati, ognuno aveva le sue beghe da risolvere e non c’era più né oppio né morfina, né cardiostenolo. C’è stato un periodo di stasi.

In questo periodo di stasi è venuta fuori una sostanza a base di codeina, che è poi il Cardiazol. È stato veramente un brutto colpo perché non è una cosa molto buona. Dal Cardiazol io personalmente sono passato all’amfetamina».

«L’EROINA? NON È VITA, È TRIBOLAZIONE»

«Ho fatto due anni di amfetamina e sono stati, secondo me, i due anni più terribili che un ragazzo può avere in un periodo di droga. Cioè paranoia, che è la cosa più brutta. neppure l’acido dà la paranoia dell’amfetamina.

Forse uno in acido può impazzire, ma in amfetamina impazzisce due volte. Vede addirittura cose assurde. Dopo l’amfetamina ci sono stati altri periodi di carcerazione, naturalmente, perché bucandosi cosa vuol fare? Lavorare non puoi, devi trovare i soldi per mantenerti, per bucarti, per mangiare. E qualcosa devi fare. Cosa fai? Vai a rubare. Andando a rubare c’è il rischio di andare in galera. In questo periodo sono stato in galera dodici volte.

Siamo arrivati all’eroina. Quando è successo? Due anni e mezzo fa. Allora, in quel periodo sono uscito dal carcere dove ero entrato per amfetamina e non c’era più amfetamina, c’era solamente l’eroina. E va bé, facciamocela, proviamo questa eroina. In effetti questa eroina non era male, sì va bene, si può fare, l’ho fatta. Però ancora adesso giuro, se posso dire una frase un po’ piccante, mi brucia il culo, perché? cioè cosa mi ha dato? Mi ha tolto di più di quello che mi ha dato, e non sai in che maniera. A me personalmente, non so gli altri.

L’eroina non è vita, è una tribolazione. Non si può stare dalla mattina alla sera davanti a un bar ad aspettare».

da: «Siamo schiavi dell’eroina, ecco le nostre storie maledette» (Corriere d’informazione, 8 marzo 1978)