
Via Fani e Caso Moro
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La terribile strage del 16 marzo 1978. Gli uomini della scorta di Aldo Moro
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Roma, via Mario Fani, 16 marzo 1978. L’agguato di via Fani: la Fiat 130 di Aldo Moro bloccata dall’auto del brigatista Mario Moretti. Dietro, l‘Alfetta della scorta di Moro. (AP Photo) -
Via Fani pochi minuti dopo l’agguato. A terra, il corpo dell’agente Raffaele Iozzino (AP Photo) -
Immagine dall’alto di via Fani il mattino del 16 marzo 1978 (ANSA) -
L’incrocio tra via Fani e via Stresa, poco dopo l’agguato -
Il corpo dell’agente Giulio Rivera riverso dentro l’abitacolo dell’Alfetta in dotazione alla scorta dell’onorevole Moro -
Il corpo dell’agente Iozzino -
Mario Moretti in una fototessera dei primissimi anni Settanta -
IL cadavere di Domenico Ricci all’interno della 130 presidenziale -
I cadaveri dell’appuntato Domenico Ricci e del maresciallo Oreste Leonardi
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Via Fani, 16 marzo 1978: il corpo dell’agente Iozzino -
Il cadavere dell’appuntato Domenico Ricci, autista della Fiat 130 in uso all’onorevole Moro. Sul sedile posteriore, alcuni effetti personali del presidente democristiano -
Barbara Balzerani, «Sara», secondo le risultanze processuali, l’unica donna che partecipò all’agguato di via Fani
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