La consigliera comunale Dc si accingeva come ogni mattina a uscire dal proprio appartamento per recarsi presso l’istituto scolastico dove insegnava

Colla nei capelli e cartello al collo. La gogna Br per Rossella Sborgi
Genova, 23 maggio 1979, ore 07:55. Siamo al civico 11 di corso Dogali e la signora Rossella Sborgi, consigliere comunale della Democrazia Cristiana e responsabile regionale dell’Azione Cattolica, si sta accingendo come ogni mattina ad uscire dal proprio appartamento per recarsi presso l’istituto scolastico Bertani, dove esercita la professione di insegnante. Giunta in ascensore al pian terreno, la donna nota uno sconosciuto che la osserva accanto al portone. Dopo pochi istanti l’uomo estrae una pistola e la punta al viso della professoressa: «Stai zitta e buona che non ti facciamo niente!». A quel punto entrano in azione altre due persone, un ragazzo e una ragazza; tra le mani stringono delle manette, un barattolo di colla, una Polaroid ed un cartello la cui sigla stampata non lascia spazio a dubbi sull’identità dei malviventi.
In breve tempo la signora si ritrova ammanettata ad una ringhiera con il «logo» delle Br appeso al collo e la scritta: «Colpire i servi della DC ovunque!». Prima di darsi alla fuga i terroristi versano la colla sui capelli della donna e scattano alcune fotografie.
«SONO STATA TRANQUILLA, ALTRIMENTI QUELLI AMMAZZANO»
Rossella Sborgi resta calma e dopo alcuni tentativi riesce ad appoggiare il piede sul campanello di un appartamento. Alcuni inquilini la soccorrono immediatamente ma prima di recarsi in questura per la denuncia la donna chiede di essere accompagnata subito da un parrucchiere.
Ore 16:20. Squilla il telefono presso la redazione del Corriere Mercantile, a parlare è una voce maschile dalla quale non traspare alcuna inflessione regionale: «Stamattina un nucleo armato della nostra organizzazione ha messo alla gogna Rossella Sborgi, democristiana. La fotografia si trova nella cabina telefonica di via Rolando, Sampierdarena.»
«Sono stata calmissima — commenta la professoressa — il professor Peschiera mi aveva detto che bisogna fare così, altrimenti quelli ammazzano».
Il professor Filippo Peschiera, coordinatore della DC di Genova, era stato gambizzato dalle BR nel gennaio del 1978.
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