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Qui potrai trovare una vasta rassegna di materiali aventi ad oggetto uno dei periodi più interessanti della recente storia repubblicana, quello compreso tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta del secolo scorso.
Il sito comprende sei aree tematiche e ben ventidue sottocategorie con centinaia di pezzi su anni di piombo, strategia della tensione, vicende e personaggi più o meno misconosciuti di un’epoca soltanto apparentemente lontana. Per rinfrescare la memoria di chi c’era e far capire a chi era troppo giovane o non era ancora nato.
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Silver Sirotti, un eroe italiano

Redazione Spazio70

Salvò una passeggera, Maria Russo, che aveva appena perso il padre, la madre e un fratello nell'attentato del 4 agosto 1974

Domenica, 4 agosto 1974. Il convoglio «Italicus» 1486 è partito dalla stazione di Roma Tiburtina ed è diretto a Monaco di Baviera. Su quel treno viaggia Silver Sirotti, giovane ferroviere forlivese. Diplomatosi all’ITIS nel 1968, il ragazzo sognava una laurea in ingegneria presso l’Università di Bologna, tuttavia, la prematura dipartita del padre ha costretto il giovane ad abbandonare gli studi per provvedere al mantenimento della propria famiglia.

Silver ha ora ventiquattro anni ed è un controllore in servizio.

UNA TERRIFICANTE ESPLOSIONE

Sono le ore 01:16. Il treno viaggia lungo i binari della Grande Galleria dell’Appennino, in prossimità della stazione di San Benedetto Val di Sambro, sulla linea Firenze-Bologna.

La vettura è quasi uscita dal tunnel quando ha luogo una terrificante esplosione.

È notte ma per alcuni istanti il bagliore che fuoriesce dalla galleria illumina a giorno tutta l’area circostante.

Il treno in fiamme non deraglia e continua a correre per inerzia come una torcia semovente, fino alla fermata.

Una manovra del macchinista riesce miracolosamente a frenare il veicolo mentre un terribile cortocircuito investe l’intera stazione.

Circa duecento metri di rete metallica per la trazione elettrica finiscono accartocciati al suolo tra le grida strazianti dei passeggeri intrappolati.

«MI DISSERO CHE ERA MORTO ANCHE UN FERROVIERE»

Silver Sirotti

La deflagrazione è partita dal quinto vagone ed è stata provocata da una valigetta imbottita di nitrato d’ammonio e tritolo nascosta sotto a un sediolino. Silver sta bene, non si trova nell’area direttamente interessata dall’eplosione, ma rinuncia a mettersi in salvo per prestare soccorso ai passeggeri.

Dopo essersi armato di estintore, il ragazzo corre spedito verso quell’inferno di fumo e fiamme, ignorando le grida di alcuni agenti di polizia che dai locali della stazione tentano invano di dissuaderlo. Maria Russo ha appena perso il padre, la madre ed un fratello. Silver riesce a metterla in salvo ma non fa in tempo a salvare se stesso. Il giovane controllore muore tra le lamiere roventi dell’Italicus nel tentativo di mettere al sicuro altre vite umane. Il signor Giovanni Villa, uno dei superstiti della strage, ricorda così gli ultimi istanti di vita di Sirotti:

«Lo scoppio, il treno che si arresta, il fumo, le urla della gente, i gemiti dei feriti. Mi trovavo, illeso, sulla vettura sventrata dalla bomba. Accanto a me un ferroviere: neppure lui era rimasto ferito. Dopo un attimo saltò nuovamente sul treno, afferrò un estintore e si gettò nel rogo. Più tardi, in ospedale, mi dissero che era morto anche lui».

GLI AMBIENTI TOSCANI DELL’ESTREMA DESTRA

Dopo il massacro di Fiumicino del 1973 ad opera di un commando palestinese (32 morti e 17 feriti) la strage dell’Italicus è l’attentato più sanguinoso degli anni ’70 ed è una delle tante carneficine senza colpevoli.

Per la legge non esiste alcun responsabile e restano ignoti sia i mandanti che gli esecutori materiali della strage.

Tra condanne e assoluzioni, una lunga storia processuale ha coinvolto gli ambienti toscani dell’estrema destra eversiva, la Loggia massonica P2 ed alcuni settori dei servizi segreti italiani, concludendosi, di fatto, senza alcun elemento concreto.

Per queste vittime non è stata ancora fatta giustizia:

Elena Donatini, di anni 58

Nicola Buffi, di anni 51

Herbert Kontriner, di anni 35

Nunzio Russo, di anni 49

Marco Russo, di anni 14

Maria Santina Carraro in Russo, di anni 47

Tsugufumi Fukuda, di anni 32

Antidio Medaglia, di anni 70

Elena Celli, di anni 67

Raffaella Garosi, di anni 22

Wilhelmus J. Hanema, di anni 20

Silver Sirotti, di anni 24