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Quattro chiacchiere con Rino Gaetano (1978)

Redazione Spazio70

Da una intervista per la rivista «Il Monello»

La copertina di «Nuntereggae più»

Rino Gaetano ha mantenuto la promessa. Ha messo in circolazione un LP dal titolo Nuntereggae più che, senza essere troppo legato ai suoni giamaicani del reggae, pone in luce la sua versatilità musicale. Con «Gianna» abbiamo conosciuto il Rino cantautore del nonsense; con le canzoni di questo album, invece, scopriamo che di volta in volta sa essere nostalgico, romantico, un po’ contestatore. Sempre e comunque, con una ironia bonaria che cerca di porre degli interrogativi senza suscitare angoscia. Un modo di graffiare «morbido», quasi con delicatezza.

«PERCHÈ È D’OBBLIGO ESSERE SERI?»

Qualcuno ti chiama il «mite» Pierino. Tu come ti definisci?

«Non ho mai fatto delle indagini interiori» precisa il cantautore. «Sono sempre stato un istintivo. Le mie canzoni nascono dall’ispirazione del momento. Non c’è nulla di ricercato o di precostituito. Non mi impongo schemi né voglio avere compiti di predicatore. Canto per divertimento e desidero che gli altri non soffrano ad ascoltarmi».

Veniamo ai brani del tuo album nuovo. Quale ti è più caro?Omaggio a Rino Gaetano, il 2 giugno a Roma un concerto per ricordarlo

«A parte Gianna, che considero il mio “portafortuna” mi sono tutti cari allo stesso modo» replica Rino. «Il motivo “Nun te reggae più” è una filastrocca che mi diverte molto. “Capofortuna” l’ho incisa con il naso tappato da una molletta, perché descrive un personaggio che non mi è molto simpatico. “Dans le châtaeau” è cantata in francese ed è una fiaba degli anni Ottanta».

Forse Rino non ama molto soffermarsi su un brano dal titolo “Cerco”. Il testo è molto bello. Descrive alcuni smarrimenti interiori. È una ricerca che coinvolge emotivamente gli ascoltatori. C’è qualche ragazza che ti ha ispirato questi sentimenti?

«Mi piacciono tutte le belle donne», ammette Rino Gaetano. «In amore sono molto incostante».

A 28 anni Rino è ancora un ragazzone spensierato. Quando metterai la testa a partito?

«Perché è d’obbligo essere seri?» risponde sorpreso il cantautore. «Ognuno è fatto a modo suo. Non intendo cambiare la mia personalità solo perché ora sono “famoso”».